Piazza del Duomo a Firenze è naturalmente dominata dalla Cattedrale, ma con la sua straordinaria peculiarità: i vari monumenti (la Cattedrale di Santa Maria del Fiore stessa, la Cupola del Brunelleschi, il Campanile di Giotto, il Battistero di San Giovanni e Santa Reparata) sono un tutto unico, connotato dalla continuità, storica e architettonica. Una continuità che l’imponente riorganizzazione del Museo ha ulteriormente esaltato. Una continuità che, adesso, è ancor più facile esperire, anche sotto la luce di un tramonto fiorentino. Se state programmando la vostra prima visita - o la prossima - al Grande Museo del Duomo, siete nel posto giusto: il nostro blog esiste proprio per raccontarvi oltre settecento anni di storia e di storie dell’Opera; il sito, inoltre, fornisce tutte le informazioni utili per godersi la visita al meglio. Per esempio è possibile verificare gli orari di ciascuno dei monumenti così da evitare le code, comprando i biglietti direttamente online. Per ampliare maggiormente l'offerta, nei mesi estivi sarà possibile visitare il nuovo Museo dell'Opera del Duomo, che solitamente è aperto dalle 9.00 alle 19.00, anche di notte. Aperture serali Le aperture in notturna sono previste per i lunedì, venerdì e sabato. Tra novembre e aprile, le aperture di lunedì, venerdì e sabato sono dalle 9.00 alle 21.00. Tra maggio e ottobre, invece, le aperture - sempre per lunedì, venerdì e sabato - sono dalle 9.00 ì alle 22.00. Una precisazione: le aperture in notturna riguardano il Museo, non i monumenti. Ma l’apertura in notturna del Museo dà comunque la possibilità di pianificare ancora meglio una visita: con tredici ore da passare in compagnia di Ghiberti, Donatello, Michelangelo e i capolavori loro e di tanti altri artisti, avrete il tempo per imparare tutto sulla Firenze del Medioevo e del Rinascimento, e sugli artisti che hanno influenzato centinaia di anni di civiltà europea. Per di più, anche se i monumenti sono chiusi, la luce del tramonto o l’atmosfera notturna sono perfette per scattare fantastiche foto: e, a proposito, non dimenticate di condividerle usando il tag #museoduomofi! Foto di Emilio Chulia