Piazza del Duomo si rinnova: tra storia, cultura e responsabilità sociale
L’Opera di Santa Maria del Fiore ha pianificato per il 2026 e per i tre anni successivi un imponente programma di interventi che interessano i monumenti e gli immobili di Piazza del Duomo. Con un investimento complessivo di oltre 60 milioni di euro, l’istituzione mira non solo alla salvaguardia e alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico, come da mission statutaria, ma anche a generare un impatto sociale positivo per la residenzialità nel centro storico di Firenze.
I grandi cantieri in sintesi
Intervento
Stato
Investimento
Fine Lavori
Campanile di Giotto:
Dal 9 marzo 2026
€ 7.000.000
2030 (ca.)
Collegio Eugeniano:
Fine restauro
€ 13.000.000
Marzo 2026
Ampliamento Museo:
In corso
€ 39.000.000*
2030 (ca.)
*Include l'acquisto di Palazzo Compagni e i lavori di realizzazione.
Il restauro del Campanile di Giotto
Per la prima volta nella sua storia, il monumento sarà oggetto di un restauro integrale. L’intervento è diventato improcrastinabile per mettere in sicurezza le superfici marmoree esterne (bianco, verde di Prato e rosso di Cintoia) che presentano segni di degrado.
- Ponteggio innovativo: Sarà un’opera di alta ingegneria, progettata per non limitare in alcun modo il percorso di visita interno né la fruizione della terrazza panoramica sulla cima. Il percorso di visita del monumento resterà sempre fruibile al pubblico durante i lavori.
- Restauro a fasi: Il cantiere partirà dall’alto verso il basso. Man mano che i lavori procederanno, il ponteggio verrà traslato meccanicamente in basso, svelando progressivamente le parti restaurate alla città.
- Tempistiche: Il montaggio del ponteggio durerà 4 mesi (fino a fine luglio 2026), seguito dall'inizio effettivo dei lavori di restauro, che proseguiranno nel corso dei prossimi 4 anni.
Nuova sede: il Collegio Eugeniano
Lo storico edificio collocato tra via dello Studio e via del Corso, di circa 1600 mq, risalente al Trecento e un tempo sede dello Studium Generalis - la prima università fiorentina - diventerà la nuova sede istituzionale dell'Opera.
- Finalità: Entro giugno 2026 vi saranno trasferiti tutti gli uffici, oggi dislocati in vari immobili in Piazza del Duomo, e la mensa aziendale.
- Impatto sociale: Lo spostamento della sede e degli uffici permetterà di liberare vari spazi immobiliari di proprietà dell'Opera che verranno destinati all'affitto per i residenti a Firenze, perseguendo un'opera di contrasto allo spopolamento del centro storico cittadino.
Ampliamento del Museo dell’Opera del Duomo
Grazie all'acquisizione di Palazzo Compagni, ex sede dell'INAIL, il Museo raddoppierà quasi la sua superficie: passando da 6.000 a circa 11.000 mq.
-Nuovi servizi: Il progetto (affidato a Guicciardini & Magni Architetti) prevede un percorso di visita più organico, sale per mostre temporanee, una sala convegni, spazi multifunzione, una caffetteria con giardino e nuovi servizi - fisici e digitali - a disposizione dei visitatori.
- Tutela culturale: L'acquisto ha sottratto un edificio monumentale di pregio, nel cuore del centro storico, al mercato immobiliare speculativo, destinandolo interamente ad attività culturali con ricadute positive sul tessuto cittadino.
"L'Opera assume oggi una responsabilità non solo culturale, ma sociale. Oltre alla conservazione e al restauro del complesso monumentale, con investimenti per 60 milioni di euro in questi tre cantieri, puntiamo a tutelare la presenza dei residenti nel centro storico con l'assunzione di una responsabilità sia culturale che sociale riguardo il patrimonio edilizio della città, valutando l'acquisto di ulteriori immobili da destinare ad abitazioni."
— Luca Bagnoli, Presidente - Opera di Santa Maria del Fiore.