giovedì 7 gennaio 2021

Orme di animali sulla Cupola del Brunelleschi

Non sono sfuggite ad occhi attenti le orme di gatti, caprioli, volpi, cani, ma anche di colombe, gufi e falchi e di tanti altri animali impresse sulle tegole più antiche della cupola della Cattedrale di Santa Maria del Fiore, la più grande in muratura al mondo. Orme svelate dalla storia seicentenaria del monumento e riscoperte durante i lavori avviati dall’Opera di Santa Maria del Fiore. Le orme si trovano ovunque: sui tetti delle semi cupole, sulle coperture delle navate e dei tettucci. Il mistero di come siano arrivate fin lassù è presto spiegato: sono impronte che gli animali imprimevano sulle tegole di cotto lasciate ad essiccare al sole prima della cottura nelle fornaci di Impruneta dove Filippo Brunelleschi aveva scelto il materiale per rivestire la sua cupola. Le maestranze dell’Opera ne hanno trovate avvistate almeno un centinaio durante i recenti lavori di restauro della Cupola che ha compiuto 600 anni, ha spiegato l’architetto Samuele Caciagli, responsabile dell’area tecnica dell’Opera di Santa Maria del Fiore

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