Profeti dal lato est del Campanile di Giotto

Profeti dal lato est del Campanile di Giotto
Autori
Donatello - Nanni di Bartolo
Data
1416-1420
Tecnica

Scultura

Statue in marmo del Profeta “pensieroso” e del Profeta “imberbe”, realizzate da Donatello tra il 1416 ed il 1420; statua raffigurante il Sacrifico d’Isacco scolpita da Donatello e Nanni di Bartolo nel 1421 e Profeta in marmo, opera di Nanni di Bartolo del primo quarto del XV secolo. Due dei profeti, privi di identificazione tradizionale, vengono denominati con nomi convenzionali che sottolineano il loro aspetto caratteriale o fisico: il “profeta pensieroso” a causa della sua espressione assorta e il “profeta imberbe” cioè privo di barba. L’episodio del Sacrificio d’Isacco è narrato dalla Bibbia: Abramo, il patriarca dell’Antico Testamento che divenne il capostipite del popolo d’Israele, fu poi messo alla prova da Dio quando gli chiese di sacrificare il figlio Isacco. Donatello raffigura Abramo nel momento in cui scosta la mano con il coltello dal collo di Isacco che si trova ai suoi piedi in ginocchio. La Bibbia narra che Abramo fu fermato dall’angelo del Signore che lo chiamò dal cielo e dunque il viso di Abramo è qui rivolto verso l’alto grato a Dio per aver risparmiato il figlio. Nella tradizione della chiesa il Sacrificio di Isacco, segno della fede di Abramo, è letto come prefigurazione di Cristo che, come Isacco, ma fino alla morte, fu sacrificato dal Padre sulla croce.

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