Tre reliquiari di San Giovanni Battista, Matteo di Giovanni, Pietro Cerluzi e bottega fiorentina - XV-XVI secolo

Tre reliquiari di San Giovanni Battista, Matteo di Giovanni, Pietro Cerluzi e bottega fiorentina - XV-XVI secolo
Autore
Mestranze Fiorentine
Data
secc. XV-XVI
Tecnica

Sbalzo, cesellatura, incisione, doratura

Tre reliquiari di San Giovanni Battista, in argento, rame dorato e smalti traslucidi, realizzati da Matteo di Giovanni, Pietro Cerluzi e bottega fiorentina tra il XV ed il XVI secolo. San Giovanni Battista è considerato dalla tradizione cristiana l’ultimo dei profeti dell’Antico Testamento e il primo testimone di Cristo. Il santo subì il martirio, per volere del re Erode Antipa, ed il suo corpo fu seppellito dai discepoli a Sebaste (Samaria). Sebbene nel IV secolo d.C. l’imperatore romano Giuliano l’Apostata ne avesse ordinato la distruzione del corpo per ostacolarne il culto, dei monaci salvarono alcune reliquie. La venerazione dei cristiani per il santo spiega la diffusione di reali o putative reliquie, alcune delle quali furono donate al Duomo e al Battistero, quest’ultimo intitolato al santo. Le reliquie sono custodite in una tipologia di reliquiari detti “architettonici”, per la forma a “tempietto” della teca. Due di questi presentano alla sommità una statuetta raffigurante il santo. Il reliquiario del dito di san Giovanni è arricchito da smalti raffiguranti la Madonna con Bambino (cui la cattedrale è intitolata), san Giovanni Battista (protettore di Firenze), nonché profeti e santi che li celebrano.

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